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Le
Celle e Cortona
Importante
e conosciuta città TOSCANA di antiche origini, ricca di
testimonianze storiche e artistiche risalenti agli etruschi e
alle civiltà medievali e rinascimentali. Esempi ne sono
le mura e tombe etrusche, il museo etrusco, moltissime chiese
medievali e rinascimentali tra le quali la chiesa di S. FRANCESCO,
S. CRISTOFORO , S. NICOLO ', S. MARIA DELLE GRAZIE. Ha dato i
natali a grandi artisti come LUCA SIGNORELLI nel periodo Rinascimentale,
PIETRO BERRETTINI detto il CORTONA in quello barocco e GINO SEVERINI
nel periodo moderno ed ha ospitato nella quattrocentesca chiesa
di S. DOMENICO il BEATO ANGELICO che ha lasciato alla città
grandi capolavori come il POLITTICO con la "Madonna il Bambino
i Santi" e "l'Annunciazione" giustamente più
conosciuta e ammirata perché è uno dei capolavori
dell'artista.
La città di CORTONA gode di una posizione geografica ottimale
per il turismo, essendo molto vicina e facilmente raggiungibile
da molte città artistiche della TOSCANA e dell'UMBRIA quali
FIRENZE, SIENA, AREZZO, LUCIGNANO, MONTE SAN SAVINO, S. GIMIGNANO
, ASSISI, PERUGIA, CITTA' DI CASTELLO.
Cenni
storici
La
Città, che Virgilio disse fondata da Dardano, fu assai
probabilmente fortezza umbra; successivamente divenne tra l'VIII
ed il VII secolo a.C. una delle più importanti Lucumonie
etrusche. La Potenza etrusca di Cortona è testimoniata
dalla possente cinta muraria di cui sono visibili significativi
resti e dalle numerose tombe rinvenute nella sottostante campagna:
tra le più note ricordiamo quella denominata Tanella di
Pitagora (V secolo a.C.) e gli Ipogei del Sodo e di Camucia. Di
valore è infine il famoso lampadario di bronzo, decorato
a sbalzo, del V secolo a.C., conservato assieme ad altre preziose
testimonianze della civiltà etrusca nel Museo dell'Accademia
Etrusca in Palazzo Casali.
Del
periodo della espansione di Roma e delle successive invasioni
barbariche non si hanno notizie certe.
Cortona
ricompare come libero comune nell'XI secolo, in lotta con Perugia
e con Arezzo.
Durante
il periodo comunale la città fu retta da istituzioni democratiche
ed ebbe vita splendida e tranquilla. Nel 1335 divenne Sede Vescovile,
mentre il Comune cedeva il posto alla nascente signoria dei Ranieri
Casali che l'abbellirono e la resero fiorente.
Nel
1409 Ladislao, Re di Napoli, se ne impadronì per poi venderla
nel 1411 ai Fiorentini. Da allora seguí le sorti del Granducato
di Toscana.
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